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Viaggi nei paesi dei corridoi turistici possibili solo tramite agenzie viaggi o tour operator

Viaggiare sicuri si può, con il supporto di professionisti qualificati

15/11/2021 da Ufficio stampa

TRENTO. Fiavet Trentino Alto Adige, associazione di rappresentanza delle agenzie viaggi aderente a Confcommercio Trentino guidata dal presidente Sebastiano Sontacchi, ritiene fondamentale ricordare che viaggiare si può, ma avvalendosi della professionalità degli agenti di viaggio, gli unici che possano garantire le condizioni di massima sicurezza durante la permanenza all’estero, come confermato dai chiarimenti arrivati in settimana da parte del governo per quanto riguarda i corridoi turistici Covid-free introdotti in via sperimentale con Ordinanza 28 settembre 2021 e in vigore fino al 31 gennaio 2022.

A tal proposito si rende opportuno riepilogare sinteticamente la situazione attuale attraverso delle domande/risposte:

Quali sono le mete dei Corridoi Turistici attualmente raggiungibili?

I viaggi con destinazione nei paesi dei corridoi turistici (le mete attualmente raggiungibili: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto - limitatamente alle zone turistiche di Sharm el-Sheikh e Marsa Alam) devono essere esclusivamente gestiti dagli operatori turistici e deve essere sempre prevista un’assicurazione sanitaria che copra i rischi connessi al Covid-19.

Viaggi organizzati sì, fai da te no

  • Nel caso di acquisto di un servizio turistico in autonomia, non è possibile garantire quanto si prefigge l’ordinanza del Ministero della Salute, vale a dire le condizioni di massima sicurezza nel corso degli spostamenti e durante la permanenza all’estero. Per questo motivo è obbligatorio che i servizi vengano tutti acquisiti tramite operatori di viaggio.

  • Non è possibile quindi viaggiare per turismo verso le destinazioni acquistando dall’operatore turistico solo il soggiorno presso la struttura selezionata e acquistando autonomamente il volo aereo o viceversa.

  • Non è possibile alloggiare presso le strutture gestite e vendute da host privati, nemmeno prenotando direttamente o tramite piattaforme online che mettono in contatto i turisti con l’host e acquistando dall’operatore turistico il solo trasporto aereo.

Cos'è il nuovo "travel pass corridoi turistici"

A tale proposito, al fine di agevolare i controlli da parte dei soggetti preposti, l’organizzatore (tour operator/agenzia di viaggi) rilascerà al cliente, che vuole dirigersi verso una delle destinazioni “Covid-free” , il “travel pass corridoi turistici” ossia un documento contenente le informazioni relative agli spostamenti, alla permanenza presso le strutture e alla polizza Covid.

Compilazione del dPlf

Da sottolineare che anche nel caso di viaggi tramite i corridoi turistici Covid-free, prima del ritorno in Italia è obbligatorio compilare il modulo online di localizzazione (dPlf).

Come e quando devono essere effettuati i tamponi per il viaggio?

Il viaggiatore dotato di certificato vaccinale o di guarigione, in partenza dal territorio nazionale per un soggiorno all’estero nell’ambito di un corridoio turistico Covid-free, deve comunque:

  • sottoporsi a un test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo, nelle quarantotto (48) ore precedenti la partenza;

  • se la permanenza all’estero supera i sette (7) giorni, sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico in loco;

  • prima di rientrare in Italia, nelle quarantotto (48) ore precedenti l’imbarco, è necessario sottoporsi a un test molecolare o antigenico, condotto con tampone e risultato negativo;

  • all’arrivo in aeroporto in Italia, è necessario sottoporsi a ulteriore test molecolare o antigenico, con risultato negativo.

Se tutti i passaggi su elencati sono rispettati, i viaggiatori sono esentati dal rispetto degli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

Chi può viaggiare nelle mete dei corridoi turistici?

Solo le persone completamente vaccinate o guarite dal Covid-19, in possesso di green pass, e i ragazzi al di sotto dei 12 anni anche se non in possesso di green pass. Inoltre, i minori da 0 a 6 anni (non compiuti) sono esentati dall’obbligo di effettuare i test antigenici o molecolari. Mentre i minori di anni 18 (non compiuti) sono esentati dall’isolamento fiduciario al rientro, se viaggiano con un genitore a sua volta esentato dall’isolamento, ovvero genitori vaccinati/guariti e che abbiano seguito tutte le regole di viaggio.

Quali sono i paesi dell'elenco D, verso cui è comunque possibile viaggiare dall'Italia a determinate condizioni (dPlf, greenpass e tampone prima del rientro)?

Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Canada, Cile, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Giordania, Kosovo, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Qatar, Ruanda, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale, basi britanniche nell’isola di Cipro), Repubblica di Corea, Singapore, Stati Uniti d’America, Ucraina, Uruguay, Taiwan, Regioni Amministrative Speciali di Hong Kong e Macao.

Si raccomanda sempre di verificare eventuali restrizioni in ingresso sul sito Viaggiare Sicuri o avvalersi del supporto di un agente di viaggio nell'organizzazione dello spostamento verso questi paesi.

Cosa succede se si risulta positivi in vacanza?

La gestione dei casi positivi, e dei loro eventuali contatti, dipende in prima battuta dalle regole stabilite dallo Stato estero in cui si trova il viaggiatore. L'eventuale rientro sanitario protetto, che dovrebbe essere incluso nelle polizze assicurative da prevedere tra i vari servizi del viaggio organizzato, viene effettuato laddove ritenuto necessario dal personale medico, nel rispetto delle regole del Paese estero e ugualmente dell’Italia, tenendo conto delle concrete condizioni di salute del viaggiatore e dell’opportunità di effettuare tale rientro, che deve essere sempre autorizzato (certificato fit to flight) dallo staff medico locale e da quello della centrale operativa della compagnia di assicurazioni.