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Sicurezza nei locali, FIPE: dopo i fatti di Crans-Montana chiesto al Governo lo stop alle candeline pirotecniche

Stoppani: “Aprire subito un confronto interistituzionale per rafforzare la cultura della prevenzione”

23/01/2026

Roma, giovedì 22 gennaio 2026 – La recente tragedia di Crans-Montana, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica, è stata al centro del Consiglio Direttivo di FIPE-Confcommercio, riunitosi oggi a Roma. La Federazione ha ribadito l’importanza della sicurezza come valore fondante dell’attività imprenditoriale e come elemento essenziale di fiducia tra imprese, lavoratori e clienti. Sebbene in Italia esista già un quadro normativo stringente e rigoroso, i drammatici fatti svizzeri impongono una riflessione seria per elevare ulteriormente l’attenzione del settore sulla sicurezza richiamando gli imprenditori ad un forte senso di responsabilità senza il quale nessuna norma può raggiungere pienamente gli obiettivi di tutela della collettività.

Tra gli impegni assunti dalla Federazione nel documento odierno spicca un invito preciso e immediato: gli operatori devono evitare l’utilizzo delle cosiddette “candele pirotecniche” all’interno dei locali. Non solo: l’Associazione chiede ufficialmente al Governo di valutare l’introduzione di un esplicito divieto normativo in tal senso.

“Alla luce dei principi e degli impegni richiamati nell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Direttivo FIPE – dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente di FIPE-Confcommercio – emerge con forza l’auspicio che si apra un confronto interistituzionale strutturato, continuo e costruttivo tra i Ministeri competenti, le associazioni di rappresentanza e gli operatori del settore. Un dialogo che, partendo dal riconoscimento del quadro normativo esistente e del ruolo di responsabilità svolto quotidianamente dalle imprese, consenta di rafforzare ulteriormente la cultura della sicurezza, la formazione e la collaborazione con gli organi di controllo soprattutto in chiave preventiva e e di accompagnamento. Tale confronto appare fondamentale per condividere analisi, buone pratiche e possibili evoluzioni normative, contrastare con maggiore efficacia l’abusivismo e le irregolarità, e promuovere interventi coordinati che mettano al centro la tutela dell’incolumità delle persone, la legalità e la sostenibilità delle attività economiche. Un percorso comune, ispirato a responsabilità e fiducia reciproca, nell’interesse generale della collettività e del sistema dei pubblici esercizi”.

Sul fronte operativo, l’Ordine del Giorno traccia una linea netta basata sulla legalità e sulla formazione ma anche sulla necessità di una diffusa cultura della sicurezza. La Federazione impegna le imprese associate ad attenersi rigorosamente alle autorizzazioni che regolano l’attività, con particolare riferimento al rispetto delle capienze e delle modalità di utilizzo degli spazi. Parallelamente, viene ribadita la volontà di assicurare una continua collaborazione con gli organi di controllo: l’obiettivo è che le ispezioni non abbiano solo fine sanzionatorio ma assumano un prevalente carattere preventivo e formativo, anticipando le criticità e migliorando la sicurezza in ogni situazione. Un approccio che va di pari passo con la ferma condanna dell’abusivismo, riconosciuto come fattore che alimenta il rischio per la sicurezza e mortifica le imprese che svolgono l’attività correttamente.


Fonte: Federazione Imprese Ristorazione Intrattenimento Turismo