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Ristoranti, un lavoratore su quattro senza green pass

Fontanari: «Percentuale destinata a ridursi in vista del 15 ottobre»

06/10/2021 da Ufficio stampa

«La maggioranza dei nostri associati è in regola con il green pass. Secondo i nostri dati, un lavoratore su 4 non è dotato di certificato verde, ma questa percentuale probabilmente è destinata a ridursi in vista del 15 ottobre prossimo, quando entrerà in vigore l'obbligo». Con queste parole il presidente dell'Associazione ristoratori del Trentino nonché vicepresidente di Confcommercio Trentino Marco Fontanari inquadra come il settore della ristorazione in provincia si sta preparando all'obbligo di certificazione verde, sia essa conseguente al completamento del ciclo vaccinale o al risultato di un tampone. 

«Il green pass - ha dichiarato alla stampa Fontanari - è un obbligo per i nostri clienti fin dal 6 agosto scorso. Era prevedibile che tale obbligo coinvolgesse prima o poi anche chi nei ristoranti ci lavora. Siamo soddisfatti che questo obbligo riguardi tutti i lavoratori e non crei discriminazioni tra settori: bene anche l'anticipo con il quale la misura è stata annunciata. Al momento è l'unico strumento che ci permette di fare una programmazione reale del lavoro. Già adesso stiamo parlando della stagione invernale e natalizia: è entusiasmante tornare al lavoro».

«Ricordiamoci - chiosa il presidente - che il green pass non è l'obbligo vaccinale. Nel rispetto delle convinzioni di ciascuno, chi non vuole vaccinarsi può fare i tamponi. Il cui costo non può essere scaricato sulle aziende: la scelta di non vaccinarsi o di non fare il tampone è personale».