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Legge di bilancio 2022: le novità di carattere fiscale

Le principali novità di interesse per le imprese associate

12/01/2022 da Ufficio stampa

La legge di bilancio per il 2022 ha previsto una serie di interventi normativi a favore delle imprese. Nella presente si riassumono le principali novità:

 

Riforma dell’IRPEF - Modifica degli scaglioni, delle aliquote”

Viene prevista una riforma dell’IRPEF allo scopo di ridurre il c.d. “cuneo fiscale” e l’imposizione fiscale. Tale riforma prevede, fra gli altri interventi, la rimodulazione degli scaglioni di reddito imponibile e delle aliquote applicabili. I nuovi scaglioni IRPEF sono i seguenti:

  • fino a 15.000,00 euro: 23%;
  • oltre 15.000,00 euro e fino a 28.000,00 euro: 25%;
  • oltre 28.000,00 euro e fino a 50.000,00 euro: 35%;
  • oltre 50.000,00 euro: 43%.

In precedenza le aliquote IRPEF erano così articolate:

  • fino a 15.000,00 euro: 23%;
  • oltre 15.000,00 euro e fino a 28.000,00 euro: 27%;
  • oltre 28.000,00 euro e fino a 55.000,00 euro: 38%;
  • oltre 55.000,00 euro e fino a 75.000,00 euro: 41%;
  • oltre 75.000,00 euro: 43%.

 

Esclusione da IRAP di  professionisti  e imprenditori  individuali

A decorrere dal periodo d’imposta 2022, l’IRAP non è più dovuta dalle persone fisiche esercenti:

  • attività commerciali;
  • arti e professioni.

Restano invece soggetti ad IRAP gli altri contribuenti che già ora scontano l’imposta (es. società di capitali, società di persone, enti commerciali e non commerciali, studi associati e associazioni tra professionisti)..

 

Credito d’imposta per investimenti in beni  strumentali  Industria 4.0

Viene prorogato dal 2022 al 2025 il credito d’imposta per investimenti in beni materiali e immateriali “4.0”, con modifiche in merito alla misura dell’agevolazione.

Credito d’imposta per i beni materiali “4.0”

Per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi “4.0”, compresi nell’Allegato A alla L. 232/2016, effettuati dal 2023 al 2025, il credito d’imposta è riconosciuto (solo alle imprese) nella misura del:

  • 20% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 10% del costo, per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 5% del costo, per la quota di investimenti tra 10 e 20 milioni di euro.

Credito d’imposta per i beni immateriali “4.0”

Il credito d’imposta per gli investimenti in beni immateriali “4.0”, compresi nell’Allegato B alla L. 232/2016, è riconosciuto:

  • per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2023, nella misura del 20%, con limite massimo annuale di costi pari a 1 milione di euro;
  • per gli investimenti effettuati nel 2024, nella misura del 15%, con un limite di costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • per gli investimenti effettuati nel 2025, nella misura del 10%, con un limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Rivalutazione dei beni d’impresa e riallineamento dei valori civili e fiscali (marchi ed avviamento)

Per i marchi ed avviamenti rivalutati nel 2020 per effetto della rivalutazione di cui al D.L. 104/2020, è stabilito che la deducibilità degli ammortamenti è effettuata in misura non superiore ad un cinquantesimo per periodo d’imposta (salvo deroghe). 

Non vi sono modifiche alla disciplina della rivalutazione o del riallineamento, se l’impresa ha deciso di sfruttare tali agevolazioni nei bilanci 2020 con riferimento:

  • ai beni materiali;
  • ai beni immateriali diversi da marchi e avviamento (brevetti, softwareknow-how, diritti di utilizzazione delle prestazioni dei calciatori, ecc.);
  • alle partecipazioni.

 

Limite annuo  di crediti  utilizzabili in  compensazione nel modello F24  o rimborsabili in conto fiscale - Incremento a 2 milioni di euro  a regime

Viene disposto l’innalzamento a 2 milioni di euro, a decorrere dall’1.1.2022, del limite annuo dell’am­mon­tare cumulativo dei crediti d’imposta e contributivi che possono essere:

  • utilizzati in compensazione “orizzontale” nel modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97;
  • ovvero rimborsati ai soggetti intestatari di conto fiscale con la procedura “semplificata”.

 

Cartelle di pagamento - Posticipazione dei termini di pagamento

Per le cartelle di pagamento notificate dall’1.1.2022 al 31.3.2022, il termine di pagamento è di 180 giorni e non di 60 giorni.

 

Regime IVA degli enti associativi previsto dal  DL 146/2021 - Rinvio al 2024

Viene rinviata all’1.1.2024 l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 5 co. 15-quater, 15-quinquies e 15-sexies del DL 146/2021, con le quali viene modificato il trattamento IVA applicabile a talune operazioni effettuate dagli enti associativi.

 

Sospensione ammortamenti

La sospensione degli ammortamenti già prevista per l’anno 2020, può essere adottata anche per l’esercizio 2021.Trattasi di una misura volta a “migliorare” il risultato dell’esercizio, già danneggiato dalla emergenza sanitaria.

 

Credito imposta acquisto sistema filtraggio acqua potabile

Il credito d’imposta pari al 50% delle spese è stato prorogato al 2023.

 

Informazioni
Per informazioni è possibile rivolgersi a Servizimprese CAF Srl (dott. Mauro Longo, servizio fiscale: tel. 0461/880600).