Un fiume di figure importanti del tessuto economico e politico locale ha affollato ieri sera 26 maggio le splendide sale di Palazzo Roccabruna a Trento per l’inaugurazione di Autumnus 2026. Giunta alla sua sesta edizione, la celebre kermesse enogastronomica organizzata dalla Pro Loco Centro Storico — presieduta da Marco Lazzeri — si prepara a regalare alla città un viaggio identitario straordinario tra sapori, profumi e tradizioni locali, in programma dal primo fino all'11 ottobre. Al centro di questo ambizioso mosaico culturale, incentrato sul valore profondo della condivisione umana e della valorizzazione del Marchio Qualità Trentino, spicca la rinnovata e strategica collaborazione dell'Associazione Panificatori della provincia di Trento.
Un Gran Galà tra Istituzioni ed Eccellenze del Territorio
La serata inaugurale ha visto la partecipazione attiva delle massime autorità del territorio. L'assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni, ha espresso parole di vivo elogio per la crescita professionale dell'evento, definendolo una «vetrina di eccezionale valore» nata superando le iniziali preoccupazioni delle prime edizioni. Un concetto ribadito anche dall'assessore comunale Alberto Pedrotti, che ha evidenziato come Autumnus sappia coniugare perfettamente qualità e quantità in un contesto urbano unico, e da Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio, il quale ha rimarcato il legame indissolubile tra il lavoro delle imprese e le radici della terra trentina. L'evento quest'anno stringe inoltre un forte patto di cooperazione con l'Alto Adige, rappresentato dal presidente del Consiglio provinciale altoatesino Angelo Gennaccaro, volto ad abbattere i muri immaginari di confine attraverso la cultura del cibo. Nel corso del percorso di degustazione, gli ospiti hanno potuto assaporare i grandi vini autoctoni — dal Marzemino e Teroldego fino al Müller Thurgau, al Nosiola e al Pinot Bianco — magnificamente abbinati alla carne salada del Trentino IGP e a formaggi rari come il caprino dolce di Cavalese, il Gardeccia, il Puzzone di Moena DOP e il fior di panna di grigio alpina.
La Centralità dell'Associazione Panificatori e la Visione di Emanuele Bonafini
In questo perfetto spartito di sapori, il ruolo dell'Associazione Panificatori della provincia di Trento si è rivelato strutturale e imprescindibile. Sotto l'impulso lungimirante del suo Presidente, Emanuele Bonafini, l'Associazione ha voluto fermamente legare l'Arte Bianca alle dinamiche culturali di Autumnus 2026. La visione del Presidente Bonafini pone infatti il pane fresco artigianale non come un semplice contorno, bensì come il fulcro sacro della convivialità e della tradizione gastronomica locale. La maestria degli associati ha trovato massima espressione sia nella pianificazione dei percorsi di sapore sia nell'altissimo livello qualitativo delle preparazioni offerte.
Il Futuro dell'Arte Bianca: Daniel Zanoni al Banco di Panificazione
Il fulcro operativo di questa straordinaria collaborazione ha visto come protagonista Daniel Zanoni, giovane e promettente panificatore dell'Associazione, che ha presidiato con instancabile dedizione e competenza il banco della panificazione inserito all'interno del prestigioso percorso di degustazione guidato. Con il suo lavoro, Zanoni ha saputo raccontare agli invitati e alle autorità la complessità, i segreti e il valore etico nascosti dietro ogni singola pagnotta. A coronamento di questo impegno corale, l'Associazione Panificatori ha inoltre curato l'intera ed esclusiva fornitura dei pani serviti durante la cena istituzionale del Gran Galà, riscuotendo il plauso incondizionato degli chef e dei commensali presenti.
Iniziativa realizzata con il sostegno economico della Provincia autonoma di Trento.
Il Valore Umano al Centro del Manifesto
La sesta edizione riflette appieno il messaggio visivo impresso nel nuovo manifesto ufficiale, firmato dalla celebre illustratrice e regista di fama internazionale Marianna Tomaselli (già firma per Apple, Netflix e Nike). Rispetto allo scorso anno, la prospettiva si ribalta completamente: al centro della scena compare un grande pentolone attorno a cui si riuniscono, in modo paritario, cuochi, sommelier, produttori artigianali e i preziosi volontari del festival. Un inno alla condivisione e all'umanità che trova nel pane dell'Associazione Panificatori la sua forma più pura ed ancestrale. Con oltre 200 eventi diffusi tra Piazza Duomo (didattica e famiglie), Piazza Cesare Battisti (ristorante d'eccellenza con chef internazionali) e Piazza Mostra (mercato dei produttori), Autumnus 2026 si conferma un'esperienza totalizzante e multisensoriale in grado di valorizzare, in modo autentico, la fitta rete di relazioni umane e imprenditoriali che rende unico il Trentino.