TRENTO – Il turismo extralberghiero in Trentino consolida la sua centralità strategica nel panorama ricettivo locale, superando l’importante traguardo dei 6,2 milioni di presenze annue. Questo dato non rappresenta soltanto un valore economico fondamentale per il territorio, ma riflette l'evoluzione di un'ospitalità diffusa e partecipata, capace di connettere in modo autentico i visitatori con l'identità profonda, naturalistica e culturale della nostra provincia.
In questo scenario, l’Associazione Trentino Appartamenti (Confcommercio Trentino) ribadisce con forza che il futuro del settore risiede nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio locale, dove legalità, accoglienza trasparente e passione per il territorio marciano di pari passo. Un impegno che oggi ha trovato una straordinaria cassa di risonanza in occasione dell'apertura del Festival dello Sport a Trento.
Una delegazione dell'associazione ha partecipato oggi all'emozionante incontro «Sul tetto del mondo», tenutosi nella prestigiosa cornice della Sala Filarmonica di Trento, che ha visto come protagonista il leggendario alpinista Hans Kammerlander.
Nel corso del suo intervento, Kammerlander ha catturato la platea spiegando con straordinaria lucidità la sua filosofia della montagna. Ha descritto le situazioni estreme, le sfide umane e gli scenari naturalistici vissuti sulle vette più alte e impervie del pianeta da lui scalate. Le sue parole hanno offerto una profonda lezione sul rispetto dei limiti, sulla gestione del rischio e sulla necessità assoluta di preservare l’autenticità e l’integrità dell'ambiente alpino. Una visione che si sposa perfettamente con l'approccio al turismo sostenibile promosso dal direttivo dell'associazione.
Il legame viscerale tra la gestione dell'ospitalità e la conoscenza profonda delle nostre cime è perfettamente incarnato da Monica Liliana Comstock, membro attivo del direttivo dell'Associazione Trentino Appartamenti.
Attiva con successo nel settore ricettivo a Trento, Monica unisce alla professionalità quotidiana nell'accoglienza una preparazione tecnica di altissimo livello in quota, essendo in possesso del certificato di idoneità in «alta montagna extreme». Dalle pareti del Pordoi fino ai 3.500 metri del Monte Vioz, la sua attività dimostra come il turismo extralberghiero possa trasformarsi in un'esperienza consapevole, sicura e guidata da valori autentici: «La montagna non è solo pura performance sportiva, ma una vera scuola di vita, di rispetto e di umiltà».
Il presidente dell'Associazione Trentino Appartamenti, Maurizio Osti, presente all'evento, ha ribadito come la tutela del mercato passi inevitabilmente attraverso la legalità e la trasparenza. Osti ha recentemente evidenziato come l'introduzione di strumenti normativi quali il Codice identificativo nazionale (CIN) costituisca un passo fondamentale.
Questa misura tutela gli operatori onesti che investono sulla qualità e, al contempo, garantisce maggiore sicurezza all'ospite che sceglie il Trentino, contribuendo alla professionalizzazione del settore a beneficio di tutta la comunità locale.
A questa solida base di regole e trasparenza si affianca una forte spinta strategica e promozionale. Manifestazioni di rilievo internazionale come il Festival dello Sport, Autumnus e il Festival dell'Economia rappresentano motori fondamentali per il territorio. Questi eventi non solo danno lustro, attenzione e visibilità alla città di Trento e all'intera provincia, ma contribuiscono concretamente a destagionalizzare i flussi turistici, portando visitatori in Trentino anche nei periodi storicamente meno affollati.
Il contributo di Hans Kammerlander alla cultura della montagna rimane una fonte d'ispirazione globale. Nato ad Acereto, l'alpinista ha firmato alcune delle pagine più gloriose della storia dello sport:
I 13 ottomila senza ossigeno: ha scalato quasi tutte le vette più alte del mondo senza l'ausilio di ossigeno supplementare, di cui ben sette al fianco di Reinhold Messner.
La storica traversata del 1984: sempre con Messner, ha compiuto il primo concatenamento assoluto in stile alpino di due ottomila (Gasherbrum I e Gasherbrum II) senza passare dal campo base.
Le discese estreme con gli sci: pionieristiche le sue storiche discese con gli sci dalle pareti del Nanga Parbat (1990) e del Monte Everest (1996).
Il record sul Cervino: capace di scalare la celebre vetta per quattro volte in sole 24 ore, affrontando quattro vie differenti.
La convergenza tra le competenze d'alta quota di Monica Liliana Comstock, la guida strategica del presidente Maurizio Osti e i valori espressi da Hans Kammerlander tracciano una rotta chiara per l'associazione. Continueremo a lavorare con dedizione affinché il turismo extralberghiero in Trentino rimanga sinonimo di eccellenza, legalità e rispetto per l'ambiente.
