TRENTO. È stato sottoscritto da Federalberghi Trentino, FAITA Trentino e dalle organizzazioni sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS un addendum all’Accordo Integrativo Territoriale per le aziende e i dipendenti del settore turismo della provincia di Trento, firmato il 9 febbraio 2026. L’intesa disciplina, a decorrere dal 1° novembre 2026, il passaggio dall’indennità economica provinciale alla contribuzione al Fondo sanitario FAST per i lavoratori stagionali delle imprese che applicano il CCNL Turismo (H052), definendo le modalità operative e le disposizioni transitorie necessarie a garantire la continuità dei trattamenti previsti dalla contrattazione territoriale.
«Oggi è un momento molto importante - dichiara Giovanni Battaiola, presidente Asat – Federalberghi in Trentino - oserei dire una giornata storica, perché è stato siglato un accordo che ci pone fra i primi in Italia. Ai lavoratori stagionali del turismo che arrivano in Trentino saranno riconosciute le prestazioni sanitarie previste dal Fondo FAST, gratuite o scontate, al pari dei lavoratori a tempo indeterminato. È qualcosa in più che ci auguriamo possa convincere qualche lavoratore a scegliere il Trentino. Oggi possiamo offrire un contratto integrativo, un mese in più di NASpI e un fondo sanitario anche ai lavoratori stagionali. È un riconoscimento per chi lavora nel turismo trentino ed un elemento importante per rendere il nostro territorio più attrattivo. L’accordo nasce da un percorso lungo e da un confronto schietto tra imprese e sindacati. Ringrazio il presidente Francesco Bechi e il Fondo FAST per aver scelto di avviare questa iniziativa proprio con il Trentino».
«L’estensione della copertura sanitaria - spiega Fabio Poletti, presidente FAITA Trentino - attraverso il Fondo FAST permette di offrire maggiori tutele ai lavoratori stagionali senza ulteriori costi per le imprese. I 13 euro mensili, finora riconosciuti direttamente in busta paga, saranno infatti destinati al Fondo FAST, trasformandosi in una copertura sanitaria integrativa. Vogliamo garantire a chi lavora nelle nostre strutture le migliori coperture possibili, riconoscendo il contributo che queste persone danno alla qualità dell’accoglienza. È anche un modo per rendere il Trentino più attrattivo per chi cerca un impiego nel turismo e aiutare le imprese a trovare e trattenere personale».