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Confidi Trentino Imprese incontra gli imprenditori: a Trento l'ultima tappa del ciclo di incontri sul territorio

Accesso al credito, garanzie a costi contenuti e accompagnamento delle imprese al centro della serata promossa in collaborazione con le associazioni di categoria

08/05/2026 da Ufficio stampa

Si è svolta ieri sera presso la sede di Confcommercio Trentino a Trento l'ultima tappa del ciclo di incontri territoriali promosso da Confidi Trentino Imprese in collaborazione con le associazioni di categoria del territorio. Dopo le tappe di Tesero, Levico Terme, Cles, Pergine Valsugana e Rovereto, la serata tridentina ha chiuso un percorso pensato per avvicinare gli imprenditori agli strumenti di garanzia e facilitazione del credito, in un contesto normativo che ha profondamente trasformato il rapporto tra imprese e istituti bancari.

L'incontro ha visto la partecipazione di imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria e del sistema bancario locale, con la presenza in sala delle Casse Rurali — BCC del territorio (ieri a Trento c’erano rappresentanti di BTS - Banca Trentino-Sudtirol). Erano presenti il presidente della Camera di Commercio di Trento e dell’Associazione artigiani del Trentino, Andrea de Zordo, il vicepresidente di Confcommercio e presidente dell’Associazione pubblici esercizi del Trentino Walter Botto, la vicepresidente dell’Associazione commercianti al dettaglio Camilla Girardi, la presidente di Ancra nazionale Giuliana Savoia, la vicepresidente di Federmoda Trentino Piera Casagrande, la presidente del Gruppo Giovani di Confcommercio Eleonora Angelini, Ivan Alberti per l’Associazione attività di servizio del Trentino e Giorgio Danieli dell’Associazione artigiani del Trentino.

Ad aprire i lavori, Massimo Piffer, vicepresidente di Confcommercio Trentino e vicepresidente di Confidi Trentino Imprese, che ha posto l'accento sulla trasformazione profonda del rapporto tra piccole imprese e sistema creditizio, sottolineando il ruolo insostituibile delle associazioni di categoria e degli strumenti consortili in un contesto normativo radicalmente mutato.

«Il rapporto con la banca era un tempo un rapporto diretto, un faccia a faccia tra imprenditore e direttore di filiale. Oggi le regole non lo permettono più, e dobbiamo prenderne atto: è faticoso, è impegnativo, non ne siamo abituati, ma è la realtà con cui fare i conti» ha sottolineato Piffer, riconoscendo la difficoltà di un passaggio culturale che investe l'intero tessuto imprenditoriale trentino. «Il patrimonio più importante delle piccole e medie imprese sono le persone, mentre le regole attuali guardano soprattutto alla capitalizzazione e ai numeri di bilancio. È un principio contabile corretto, ma la realtà imprenditoriale è più articolata di così. Proprio per questo, come Confcommercio e come Confidi, lavoriamo con le istituzioni per far capire al sistema bancario e a chi scrive le norme che la piccola e media impresa, per restare sul territorio, ha bisogno anche di fiducia».

Piffer ha poi evidenziato il valore specifico di questi incontri territoriali come strumento di educazione e accompagnamento, con un'attenzione particolare al tema del ricambio generazionale. «Momenti come questa serata servono proprio a questo: a parlare tra di noi, a confrontarci, a costruire quell'approccio che aiuti soprattutto i più giovani. Gli imprenditori con più esperienza sono più avvezzi, più tenaci, ma le nuove generazioni hanno bisogno di essere accompagnate nel rapporto con gli istituti di credito, con Confidi, con il sistema delle garanzie. Rivolgersi alle confederazioni e a Confidi è un passo in più che può fare la differenza, soprattutto nei passaggi generazionali».

Il vicepresidente ha infine espresso apprezzamento per la sinergia tra le diverse associazioni di categoria coinvolte nel ciclo di incontri, sottolineando come la condivisione di una medesima realtà imprenditoriale — fatta in larga parte di imprese a conduzione familiare e di dimensioni contenute — costituisca la base naturale di una collaborazione efficace. «Parliamo la stessa lingua, siamo molto affini. È per questo che nascono serate come questa, che non devono essere solo l'istituzione a parlare: deve essere la platea, devono essere tutti noi».

piffer

Il presidente di Confidi Trentino Imprese, Graziano Rigotti, ha inquadrato il senso complessivo dell'iniziativa e la missione dell'ente. «Confidi è nato per sostenere l'accesso al credito, per sostenere le imprese locali e per rafforzare il tessuto economico del nostro territorio. Dobbiamo raccontarci meglio: ci siamo dati come obiettivo quello di andare sul territorio per farci conoscere e per essere un riferimento riconoscibile, accessibile e comprensibile per tutti gli imprenditori» ha affermato Rigotti, ricordando che il consorzio dispone di un patrimonio di 100 milioni di euro e garanzie in corso per circa 300 milioni, a copertura di un volume di prestiti stimato in circa 600 milioni di euro. Rigotti ha inoltre annunciato il rafforzamento della presenza di Confidi sui canali digitali, con l'avvio della rubrica "Storie di Impresa" su Instagram, dedicata a dare voce alle aziende del territorio e ai loro percorsi.

Rigotti

La parte tecnica della serata, condotta dal direttore Marco Paissan affiancato dal vice Massimo Civettini e da tutto lo staff di Confidi, è stata dedicata all'illustrazione dei prodotti e delle condizioni operative di Confidi Trentino Imprese, con particolare attenzione al nuovo protocollo provinciale sulle linee "Crescita" e "Green" e alla dimostrazione dei costi effettivi delle garanzie, risultati particolarmente contenuti: a titolo esemplificativo, una microimpresa che richieda un finanziamento di 50.000 euro a 10 anni con garanzia all'80% sostiene un costo complessivo di soli 200 euro. È stato inoltre evidenziato il contributo provinciale, che prevede la copertura dell'1,5% annuo di interessi su prestiti compresi tra 50.000 e 500.000 euro.

confidi

Un messaggio centrale della serata ha riguardato la tempestività nel rapporto con Confidi: rivolgersi al consorzio prima che insorgano difficoltà finanziarie — e non dopo — consente di ottenere condizioni migliori, minori costi e una gestione più efficiente dell'intero processo di accesso al credito.

Il ciclo di incontri riprenderà dopo la pausa estiva con nuove tappe sul territorio.