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Legge di Bilancio 2026: le novità in materia di lavoro

Detassazione dei premi, incentivi per le assunzioni e nuovo bonus mamme: tutte le misure per lavoratori e imprese

30/01/2026 da Ufficio stampa

La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità in materia di lavoro con l'obiettivo di sostenere lavoratori, famiglie e imprese. Dalle agevolazioni fiscali agli incentivi per le assunzioni, ecco una panoramica completa delle principali misure.

Tassazione Agevolata Rinnovi Contrattuali

Viene introdotta un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5% a valere sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato nel 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2026.

La misura si applica ai dipendenti del settore privato con un reddito nell'anno 2025 non superiore a 33.000 euro.

Disciplina dell'IRPEF - Revisione

Per il secondo scaglione IRPEF (compreso tra 28.000 e 50.000 euro) viene prevista una riduzione dal 35% al 33%.

Detassazione dei Premi di Produttività

Ai premi di produttività e alle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili corrisposti nell'anno 2026 e 2027, in attuazione dei contratti collettivi aziendali o territoriali, si applica l'imposta sostitutiva entro il limite complessivo di 5.000 euro (3.000 previsto finora) con l'aliquota ridotta all'1% (anziché del 5% come precedentemente prevista).

Imposta Sostitutiva per i Lavoratori Dipendenti Privati su Alcune Maggiorazioni e Indennità

Per l'anno 2026, salva espressa rinuncia del lavoratore, entro il limite annuo di 1.500 euro, sono assoggettate a un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 15% le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti per:

  • Maggiorazioni e indennità per lavoro notturno;
  • Maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanali, come indicati nei CCNL;
  • Indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni, previsti dal CCNL.

Le misure vengono applicate ai lavoratori dipendenti con un reddito non superiore nell'anno 2025 a 40.000 euro.

Attenzione: Vengono esclusi i lavoratori dei settori turistico, ricettivo e termale, ai quali si applica il trattamento integrativo speciale previsto all'art. 1, commi 18-21 della norma.

Dipendenti del Settore Turistico, Ricettivo e Termale – Trattamento Integrativo Speciale

Ai dipendenti del comparto turismo, compresi gli stabilimenti termali, viene riconosciuto un trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione di reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte per lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi.

Si precisa che tale disposizione può essere applicata ai lavoratori dipendenti del settore privato con un reddito da lavoro dipendente non superiore ai 40.000 euro nel periodo d'imposta 2025.

Liquidazione Anticipata NASPI

Dal 2026 l'anticipazione della NASPI verrà erogata in due tranche, anziché in un'unica soluzione. La prima rata pari al 70% dell'importo spettante e una seconda rata del 30% che verrà corrisposta alla scadenza della prevista NASPI e non oltre il termine di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipazione.

Aumento Esenzione Buoni Pasto Elettronici

La soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici è elevata da 8 a 10 euro.

Parziale Esonero Contributivo Assunzioni o Trasformazioni a Tempo Indeterminato

Viene previsto un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati con esclusione dei premi INAIL, per una durata massima di 24 mesi, per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo compreso dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

Nota importante: L'attivazione di detta misura con la precisazione delle condizioni e dei requisiti verrà declinata da un decreto interministeriale.

Assunzione Lavoratrici Madri di Tre o Più Figli – Esonero Contributivo

Dal 1 gennaio 2026 ai datori di lavoro privati che assumono madri di almeno tre figli minorenni, priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali del 100% con esclusione dei premi INAIL e nel rispetto del limite massimo di 8.000 euro annui.

Il previsto esonero spetta per 12 mesi dalla data di assunzione per un contratto a tempo determinato (anche in somministrazione) e nel limite di 18 mesi se il contratto viene trasformato a tempo indeterminato.

Se il contratto sottoscritto è a tempo indeterminato l'esonero è previsto per 24 mesi.

Sono esclusi dall'esonero i rapporti di lavoro domestico e all'apprendistato e non è cumulabile con altri esoneri.

Incentivi per la Trasformazione da Tempo Pieno a Part Time

Viene riconosciuta alle lavoratrici o lavoratori con almeno tre figli conviventi, la priorità nella trasformazione del contratto di lavoro a tempo pieno a tempo parziale, orizzontale e verticale, o nella rimodulazione della percentuale di lavoro in caso di contratto a tempo parziale, che riduca l'orario di lavoro di almeno 40 punti percentuali.

Ai datori di lavoro che applichino questa trasformazione viene riconosciuto un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali, esclusi i premi INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro annui per un periodo massimo di 24 mesi.

L'esonero non può essere applicato al lavoro domestico e all'apprendistato e non può essere cumulato con altri esoneri.

Nota importante: Sarà data attuazione alla misura d'intervento con apposito decreto interministeriale.

Bonus Mamme

Viene confermato anche per il 2026 il bonus mamme. Alle lavoratrici dipendenti, professioniste ed autonome, madri di almeno due figli, con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro annui, viene riconosciuta, previa domanda all'INPS, una somma di 60 euro mensili (nel 2025 40 euro) fino al mese di compimento del decimo anno di età del secondo figlio.

Alle lavoratrici dipendenti, professioniste e autonome, con più di due figli con un reddito ISEE non superiore a 40.000 euro annui viene riconosciuta la medesima somma fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio minore.

Congedo Parentale

La possibilità di fruizione del congedo parentale viene estesa fino al 14° anno di età del figlio o dall'ingresso del minore in famiglia (anziché 12° anno).

Permessi per Malattia del Figlio

Nel limite di 10 giorni lavorativi all'anno (anziché 5), ciascun genitore alternativamente ha diritto di assentarsi dal lavoro per le malattie di ogni figlio di età compresa tra i 13 e i 14 anni (anziché 12).

Prolungamento del Contratto a Termine per Sostituzione di Maternità

In caso di assunzione a tempo determinato in sostituzione di lavoratrici assenti per maternità è prevista la possibilità di prolungare il contratto di lavoro per un periodo di affiancamento della lavoratrice sostituita fino al compimento del 1° anno di età del bambino.

Disposizioni sulla Previdenza Complementare: Adesione Automatica per i Nuovi Assunti

Per i nuovi assunti nel settore privato, esclusi i lavoratori domestici, dal 1 luglio 2026 viene prevista l'adesione automatica alla previdenza complementare, tramite il meccanismo del silenzio-assenso.

Il trattamento di fine rapporto ed i contributi verranno versati nel Fondo pensione collettivo previsto dal CCNL.

Importante per i lavoratori: Il lavoratore avrà 60 giorni per rinunciare esplicitamente e lasciare il TFR in azienda, in caso contrario l'adesione verrà confermata oppure il lavoratore avrà la possibilità di scegliere di aderire ad un fondo diverso.

 

Informazioni
Servizimprese - tel. 0461/880349

 

 

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