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Cresce anche la presenza di giovani imprenditrici e di imprese a guida straniera

Imprenditoria femminile in Trentino: 8.692 imprese attive, crescono le società di capitali

​​​​​​​I dati di fine 2025 elaborati dalla Camera di Commercio di Trento confermano una tendenza strutturale positiva: in dieci anni le società di capitali a guida femminile sono aumentate del 49%

06/03/2026 da Ufficio stampa

Al 31 dicembre 2025 le imprese femminili attive in provincia di Trento sono 8.692, pari al 18,6% del totale delle imprese provinciali. Rispetto al 2024 si registra una crescita di 41 unità, un segnale che conferma la tenuta e la vitalità dell'imprenditoria femminile nel territorio.

Il dato trentino è in linea con quello della provincia di Bolzano (18,9%) e con le regioni del Nord in generale: Veneto al 20,8%, Lombardia al 19,9%. Il divario rispetto al Centro (24,1%) e al Sud (24,2%) riflette una caratteristica strutturale consolidata del tessuto economico settentrionale.

L'agricoltura è il settore con la maggiore concentrazione: 1.872 imprese attive (21,5% del totale femminile), seguita dal commercio con 1.530 unità (17,6%) e da un aggregato di "altri settori" — in gran parte saloni di parrucchieri e centri estetici — con 1.512 (17,4%). Meno rappresentate l'edilizia (231 imprese, 2,7%) e il manifatturiero (438, 5%), concentrato soprattutto nel tessile e nell'alimentare.

A preoccupare è la flessione del commercio: rispetto al 2024 si contano 72 imprese in meno, e il confronto con il 2015 è ancora più netto: -374 unità (-19,6%), con una perdita concentrata nella vendita al dettaglio di abbigliamento, calzature e alimentari. Un trend che non riguarda solo la componente femminile, ma che investe l'intero sistema commerciale.

In controtendenza i servizi alle imprese, cresciuti di 414 unità nell'arco di un decennio, trainati dalle attività professionali, scientifiche e tecniche e dal comparto immobiliare: settori storicamente a prevalenza maschile nei quali le donne stanno progressivamente aumentando la propria presenza.

Un dato che emerge con chiarezza è la presenza significativa di giovani e straniere: l'11,6% delle imprese femminili è guidato da under 35 (1.006 in valore assoluto), contro il 9,7% registrato sull'intero stock delle 46.826 imprese provinciali. Le imprese a guida straniera rappresentano l'11,4% del totale femminile (994 unità), rispetto al 9% del totale complessivo.

Sul versante della forma giuridica, prevale l'impresa individuale (66,3%), ma il dato più rilevante riguarda la crescita delle società di capitali: +49,2% rispetto al 2015, per un totale di 1.766 unità. Un'evoluzione che segnala una maturazione strutturale del sistema imprenditoriale femminile, con forme organizzative più solide e orientate alla crescita.

Le imprese femminili impiegano complessivamente 27.585 addetti. Il settore turismo-ristorazione concentra oltre il 30% degli occupati; commercio e sanità seguono con il 13,5% ciascuno.

Andrea De Zordo, Presidente della Camera di Commercio di Trento, sottolinea come la crescita delle società di capitali "evidenzi un'evoluzione strutturale crescente verso forme organizzative più solide, competitive e in grado di confrontarsi anche con i mercati esteri".

Helga Caldonazzi, Coordinatrice del Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile di Trento, riconosce la positività dei dati ma rilancia: "Se vogliamo promuovere in modo efficace l'imprenditoria femminile, è fondamentale creare un ambiente che consenta alle donne di sviluppare appieno il proprio potenziale imprenditoriale". Al centro delle richieste delle imprenditrici, in modo ricorrente, il tema della conciliazione tra impegno professionale e vita familiare.

 

Fonte: elaborazione Ufficio Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Trento su dati del Registro Imprese al 31 dicembre 2025