Feltrinelli sceglie piazza Santa Maria Maggiore per una nuova apertura a Trento. L’inaugurazione è prevista per il 19 maggio e rappresenta un segnale rilevante, non solo per il settore librario ma per l’intero tessuto urbano, perché riporta presidio culturale e vita quotidiana in uno spazio centrale che negli ultimi anni ha vissuto una certa perdita di vitalità.
A esprimere soddisfazione è Salvatore Rizzo, presidente dell’Associazione librai trentini, che interpreta l’apertura come un fatto positivo in controtendenza rispetto a un contesto spesso segnato da chiusure e difficoltà. «L’apertura di una nuova libreria è sempre una grande e bella notizia», osserva, sottolineando come iniziative di questo tipo possano contribuire ad aumentare l’abitudine alla lettura e, al tempo stesso, a rafforzare l’identità culturale della città. Il valore non è soltanto commerciale ma simbolico: «La piazza è dei cittadini, e deve essere vissuta con legalità e cultura».
Il comparto librario, negli ultimi anni, ha attraversato una fase complessa, stretta tra la riduzione del tempo dedicato alla lettura e la pressione crescente dei canali di vendita online. In questo quadro, l’apertura di nuovi punti vendita assume un significato quasi controintuitivo, ma proprio per questo strategico: introduce nuova linfa, amplia l’offerta culturale e può contribuire a riattivare dinamiche di frequentazione degli spazi urbani. Rizzo evidenzia come, accanto alle difficoltà delle librerie indipendenti, operazioni come questa possano generare un effetto di sistema, anche attraverso l’organizzazione di eventi, presentazioni e momenti di incontro capaci di riportare le persone nei luoghi fisici del libro.
Non manca una riflessione più ampia sul ruolo delle grandi catene, che dispongono di risorse maggiori e quindi di una capacità più forte di attrazione. Una realtà come Feltrinelli può infatti incidere non solo sulle vendite, ma anche sulla percezione stessa di un quartiere, modificandone l’atmosfera e contribuendo a ridefinire la funzione degli spazi pubblici. In questo senso, l’apertura in piazza Santa Maria Maggiore si inserisce in una logica che va oltre il singolo esercizio commerciale e tocca il tema della rigenerazione urbana.
Sulla stessa linea anche il sindaco di Trento, che ha accolto con favore la notizia, evidenziando come una libreria rappresenti un presidio culturale e sociale, oltre che un luogo di incontro. L’apertura quotidiana, inclusi i fine settimana, viene vista come un elemento capace di restituire continuità e presenza a una piazza che, pur mantenendo un grande valore architettonico, ha sofferto negli ultimi anni una certa perdita di centralità.
L’arrivo di Feltrinelli, quindi, si configura come un investimento che parla a più livelli: economico, culturale e urbano. Non è soltanto un negozio che apre, ma un segnale che rimette in circolo energia, relazioni e senso di appartenenza. E in un tempo in cui le serrande che si abbassano fanno più rumore di quelle che si alzano, ogni apertura ha un peso specifico che va ben oltre il perimetro della singola attività.