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Bilancio camerale 2020: l’intervento di Giovanni Bort, presidente della Camera di Commercio di Trento

22/04/2021 da Ufficio stampa

Gentili Consigliere, egregi Consiglieri,

l’esercizio 2020, iniziato sotto i migliori auspici, dal mese di febbraio è stato profondamente segnato dalla pandemia. E oggi, a oltre un anno da quell’evento imprevisto, che ci ha letteralmente investiti e lasciati senza fiato, siamo ancora oppressi da effetti, che si stanno riversando con risultati indelebili sulla nostra società e sulla nostra economia. Lutti dolorosi, sale di rianimazione in affanno, regole da osservare, chiusura di attività e scuole, apprensione per l’andamento degli indici di contagio, speranza legata al colore del territorio di appartenenza sono tutti denominatori che, con intensità diversa, da troppo tempo accomunano le nostre vite. 

Appare ormai chiaro che il nostro futuro passa dalla rapidità con cui riusciremo a immunizzarci dalla trasmissione del virus. La campagna vaccinale deve procedere spedita e senza intoppi perché solo così sarà possibile arrestare il contagio, riprendere le nostre attività e permettere che le imprese tornino a produrre e a garantire servizi in sicurezza. Purtroppo però, per molte di loro neanche questa sarà la soluzione perché, inutile nascondercelo, ci sono attività economiche che non riusciranno a sopportare il periodo di stallo a cui sono state costrette e, nel frattempo, avranno dovuto arrendersi alla chiusura. 

Come Consiglieri della Camera di Commercio abbiamo l’opportunità di avere un quadro realistico e complessivo dell’andamento economico provinciale e i dati in nostro possesso registrano con chiarezza il dramma con cui si stanno misurando le nostre imprese. In base all’indagine congiunturale di fine anno è ormai chiaro che il settore più colpito è quello del turismo che registra una riduzione dei ricavi pari al 48,1% per i ristoranti-bar, -59,9% per le attività sportive e ricreative e -74,1% per il settore ricettivo. Complessivamente, nel corso del 2020 il sistema economico Trentino ha perso il 9,3% del fatturato, pari a circa 3 miliardi di euro. Si tratta evidentemente di una condizione insostenibile, aggravata da un’incertezza pervasiva e dalla consapevolezza di dover affrontare scenari tutt’altro che stabili e definiti, nonostante lo spiraglio sulle riaperture e la parziale ripresa delle attività, concessa dal governo centrale e anticipata già all’inizio di questa settimana dal governo provinciale.

La gravità della situazione e l’urgenza di intervenire in concreto ci hanno quindi suggerito di rinforzare fin da subito le iniziative di sistema, potenziando misure di sostegno già attivate ed evitando sovrapposizioni di interventi e dispersione di potenzialità. Due, in particolare, sono state le iniziative assunte nel 2020, per un impegno complessivo di 4 milioni e 500mila euro:

  • la prima ha inteso sostenere le misure straordinarie, approntate dalla Provincia autonoma di Trento, mediante la destinazione di un milione e 500mila euro, che risultavano nella disponibilità della Camera in quanto relativi a risorse accantonate;
  • con la seconda iniziativa, invece, si è inteso mettere in campo nuove risorse, incrementando di ulteriori 3 milioni di euro il contributo straordinario provinciale di 15 milioni per il contrasto all’emergenza pandemica e per la promozione della competitività del sistema trentino. Il riferimento è ad azioni di riorganizzazione aziendale per il contenimento del contagio, di sviluppo della digitalizzazione, di ricerca e sviluppo e di riconversione produttiva.

Ulteriore novità, che ha caratterizzato l’esercizio 2020, riguarda l’incremento del 20% del diritto annuale per il triennio 2020-2022, importante risorsa che ha permesso alla Camera di Commercio di Trento di aderire a tre progetti di sistema a valenza nazionale: i primi due, “Punto impresa digitale” e “Formazione lavoro”, sono una prosecuzione delle analoghe iniziative finanziate anche nel triennio precedente (2017-2019) e a loro sono destinati rispettivamente il 55% e il 31,25% delle risorse disponibili; il terzo progetto, “Prevenzione crisi di impresa e supporto finanziario”, ha invece carattere innovativo, può contare sul restante 13,75% delle risorse e assolve alla nuova competenza assegnata alle Camere di Commercio di rispondere alle segnalazioni di allerta delle imprese che si trovano in difficoltà e di fornire loro assistenza nella gestione delle fasi di composizione delle crisi aziendali. 

Sul fronte dell’Accordo di programma, è utile ricordare che nel luglio 2020 la Provincia autonoma di Trento e la Camera di Commercio hanno firmato il nuovo documento per la XVI Legislatura.

Nonostante i diversi provvedimenti adottati lo scorso anno, le attività sono state svolte in un’ottica di continuità, compatibilmente con le difficoltà introdotte dall’emergenza sanitaria, che hanno talvolta imposto la riprogrammazione di molte iniziative, e la sperimentazione di nuovi approcci operativi, soggetti a nuove regole di comportamento, pur garantendo alle imprese il massimo grado di efficienza nell’erogazione dei servizi. 

Grazie al nuovo Accordo sono stati sbloccati anche i pagamenti a favore della Camera di Commercio di Trento per le attività antecedenti al 2019, che ammontano a 13.828.893,17 euro.

Per quanto concerne gli obiettivi di finanza pubblica, stabiliti dalla Provincia autonoma di Trento, sono state rispettate le direttive per la predisposizione del preventivo economico 2020, che comprendono i limiti di tetto dei costi assumibili dall’Ente camerale.

Anche l’Ente camerale, pur in funzione del proprio status di ente pubblico e quindi garantito nel presidio della propria attività e nell’erogazione dei servizi essenziali all’utenza, nel corso del 2020 non è stato immune dalle conseguenze dirette della pandemia. Il Bilancio che ci apprestiamo ad approvare, infatti, presenta riflessi contabilmente positivi, come l’attivazione del lavoro da remoto che ha permesso di risparmiare sul costo del personale (meno buoni pasto, ore di straordinario, spese per missioni) e sul costo di alcuni servizi; altri contabilmente negativi come il calo dei proventi, derivante dal blocco di parte dell’attività promozionale, e il minor incasso dei diritti di segreteria.

Inoltre, da un punto di vista organizzativo, a partire dal 1° settembre 2020 l’Ente camerale ha adottato una nuova struttura, al fine di rispondere al meglio alle reali esigenze operative e gestionali. Il nuovo assetto vede un ampliamento delle funzioni assegnate alla Segreteria generale – affiancata dalle tre Aree già presenti in organigramma (Amministrazione; Anagrafe economica; Promozione tutela e sviluppo del territorio) – al cui interno, oltre all’Ufficio segreteria opera il nuovo Ufficio regolazione del mercato. Infine, sono state razionalizzate le competenze dell’Ufficio commercio e ambiente per renderne più funzionale l’attività e maggiormente equilibrata la ripartizione del lavoro.