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A dicembre l'inflazione inverte la marcia

I prezzi al consumo sono aumentati dell'1,2% annuo e dello 0,2% su base mensile, mentre per l’intero 2025 l’Istat ha registrato una crescita dell’1,5%. Confcommercio: "Dato in linea con la stagionalità"

16/01/2026

Dopo la frenata dei mesi precedenti, a dicembre l'inflazione inverte la marcia registrando un aumento dello 0,2% su base mensile e dell'1,2% su base annua (a novembre si era avuto rispettivamente un -0,2% e un +1,1% di novembre).  Questa la stima definitiva dell'Istat (link ai dati completi in pdf) che sottolinea inoltre come, nell’intero 2025, i prezzi al consumo siano aumentati in media dell'1,5% rispetto al +1% del 2024. L'inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi e quella al netto dei soli energetici sono cresciute in media dell'1,9% (+2% nell'anno precedente) e del 2% (+2,1% nel 2024) annuo.
 

inflazione dicembre 2025

Confcommercio: "Dato in linea con la stagionalità"

Commentando i dati sull'inflazione di dicembre, il direttore dell'Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che "il moderato incremento registrato dall’inflazione nel mese di dicembre, dopo un trimestre di riduzioni congiunturali dei prezzi al consumo, è un dato in linea con gli andamenti storici specifici dell’ultimo mese dell’anno, periodo su cui pesano gli effetti di alcuni aumenti stagionali. In termini prospettici il dato diffuso oggi desta poche preoccupazioni anche in considerazione del permanere dell’inflazione di fondo su valori contenuti e dell’eredità nulla lasciata all’anno che è appena iniziato".

"Va anche sottolineato - ha detto Bella - come l’inflazione nel nostro paese si confermi, sia a dicembre che nel complesso del 2025, tra le più contenute all’interno dell’euro area. In questo contesto, almeno fino alla fine del terzo trimestre del 2025, la bassa inflazione, pur favorendo importanti recuperi del potere d’acquisto delle famiglie, non ha prodotto effetti significativi sulle decisioni di spesa. La propensione al risparmio si è, infatti, collocata nel terzo trimestre del 2025 su livelli storicamente molto elevati". 

Secondo Bella, infine, "la ripresa della domanda per consumi è un elemento cruciale per rendere possibile una crescita prossima all’1% nel 2026. In quest’ottica, la piena consapevolezza di dinamiche inflazionistiche contenute e l’effetto delle misure di detassazione stabilite dalla manovra appena approvata, rappresenterebbero, secondo le nostre stime, importanti elementi per il recupero della fiducia e per dare un po’ di slancio ai consumi, fenomeno che si sarebbe verificato a partire dallo scorso mese di novembre, con un importante consolidamento in occasione degli acquisti di dicembre".

Fonte: Confcommercio