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Ammessi investimenti da 5 mila a 48 mila euro

Sicurezza nelle imprese, dal 15 settembre aperte le domande per i contributi provinciali

La misura “Crescita Trentino” finanzia il 60% delle spese sostenute per impianti di videosorveglianza, sistemi di allarme, porte blindate, saracinesche, grate e altri interventi di protezione

26/08/2026 da Ufficio stampa

Martedì 15 settembre 2026, alle ore 12.00, saranno aperti i termini per la presentazione delle domande relative agli incentivi della Provincia autonoma di Trento destinati agli investimenti delle imprese. Tra le novità introdotte per l’annualità 2026 figura la sottomisura dedicata all’acquisto e all’installazione di sistemi di sicurezza aziendale.

L’intervento rientra nell’aiuto annuale “Crescita Trentino”, disciplinato dalla legge provinciale 6/2023 e aggiornato dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 882 del 12 giugno 2026. Il collegamento alla piattaforma informatica sarà reso disponibile entro la data di apertura sulla pagina dedicata del portale della Provincia autonoma di Trento. L’accesso al servizio richiede SPID di livello 2.

Per la sottomisura “Sistemi di sicurezza” è previsto un contributo in conto capitale pari al 60% delle spese ritenute ammissibili. L’investimento deve essere compreso tra un minimo di 5 mila euro e un massimo di 48 mila euro: il contributo sulle spese per i sistemi di sicurezza può quindi raggiungere 28.800 euro.

Sono ammissibili le spese relative a cancellate degli edifici, grate alle finestre, porte blindate, saracinesche, tapparelle metalliche dotate di sistemi di bloccaggio e vetri antisfondamento. Rientrano inoltre nell’agevolazione gli impianti di videosorveglianza e allarme, comprese videocamere, apparecchi antifurto, centraline anche dotate di fumogeni o nebbiogeni e rilevatori di apertura o effrazione installati sui serramenti.

Gli investimenti per la sicurezza devono essere stati sostenuti a partire dal 1° agosto 2025 e, in ogni caso, entro i 18 mesi precedenti la data di presentazione della domanda. L’iniziativa deve risultare già completata al momento dell’invio dell’istanza. Anche i documenti di spesa e i relativi pagamenti devono rientrare nel medesimo periodo.

Le spese devono essere intestate all’impresa e integralmente pagate mediante strumenti tracciabili e verificabili. Non sono ammessi pagamenti in contanti, effettuati con carte personali o attraverso compensazioni. In linea generale non sono inoltre ammissibili l’IVA, gli altri oneri fiscali e i documenti di spesa di importo unitario inferiore a 500 euro al netto dell’IVA.

La misura è rivolta alle piccole, medie e grandi imprese che possiedono i requisiti previsti dalla disciplina provinciale. L’attività interessata deve rientrare tra i codici ATECO ammessi e l’unità operativa nella quale viene realizzato l’investimento deve essere attiva e regolarmente iscritta al Registro delle imprese, oltre a essere situata sul territorio provinciale.

Tra le condizioni richieste figurano la regolarità contributiva, l’applicazione ai dipendenti di uno dei contratti collettivi individuati dalla Giunta provinciale e, per i soggetti tenuti all’adempimento, il rispetto dell’obbligo di stipulare una copertura assicurativa contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Per gli esercizi extra-alberghieri sono previste ulteriori condizioni specifiche.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per annualità, riferita anche a più misure e sottomisure di “Crescita Trentino”. L’importo complessivo delle spese inserite nella domanda non può superare 300 mila euro. L’aiuto è concesso in regime “de minimis” e le istanze sono esaminate mediante procedura automatica, secondo l’ordine cronologico di presentazione.

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dal titolare o legale rappresentante dell’impresa oppure da un soggetto delegato. Alla richiesta devono essere allegati l’elenco riepilogativo delle spese sostenute e un’attestazione di verifica rilasciata da un professionista o da uno degli organismi abilitati.

Anche la spesa sostenuta per l’attestazione può beneficiare di un contributo pari al 70%. Per domande con spesa ammissibile inferiore a 40 mila euro, il costo dell’attestazione è riconosciuto fino a 200 euro; per domande di importo pari o superiore a 40 mila euro, è riconosciuto entro lo 0,5% della spesa ammissibile e comunque fino a un massimo di mille euro.

Il provvedimento di concessione deve essere adottato entro 60 giorni dal giorno successivo alla presentazione della domanda e della contestuale rendicontazione. L’incentivo viene successivamente liquidato, in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla concessione.

Il soggetto responsabile dell’istruttoria è l’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche – APIAE. La presentazione della domanda comporta inoltre il pagamento di una marca da bollo da 16 euro. Per l’assistenza relativa alla procedura informatica è disponibile il numero verde 800 196 977, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 17.00.

Informazioni 
Scheda ufficiale “Crescita Trentino”
Testo coordinato delle disposizioni approvato con la deliberazione n. 882/2026.