Il caro carburante torna a pesare sull’attività degli agenti e rappresentanti di commercio, una categoria per la quale l’automobile rappresenta uno strumento di lavoro indispensabile.
FNAARC, a livello nazionale, ha evidenziato la necessità di interventi strutturali capaci di attenuare nel tempo la volatilità dei prezzi e consentire agli agenti di programmare con maggiore certezza i costi della propria attività.
Una posizione che FNAARC Trentino condivide e rilancia sul territorio, dove gli elevati chilometraggi e la necessità di utilizzare quotidianamente l'auto rendono particolarmente evidente l'impatto dei rincari.
«Per gli agenti di commercio il carburante non è una voce di spesa accessoria: è un costo direttamente legato alla possibilità stessa di svolgere il proprio lavoro. Gli agenti percorrono ogni giorno centinaia di chilometri per incontrare clienti e visitare aziende e non possono semplicemente ridurre gli spostamenti quando il prezzo alla pompa aumenta».
«Siamo tornati, per certi versi, a una situazione che ricorda quella vissuta durante il periodo del Covid, quando il costo del trasporto arrivava a incidere in maniera significativa sul valore complessivo dei prodotti. Oggi la situazione è diversa, ma il principio non cambia: per chi deve percorrere quotidianamente grandi distanze, ogni aumento del carburante si traduce direttamente in maggiori costi per lavorare».
A preoccupare è anche il livello raggiunto dai prezzi in alcuni punti vendita. Secondo quanto riportato da ANSA sulla base di un'analisi del Codacons sui prezzi comunicati dai gestori al Mimit nelle giornate del 24 e 25 agosto, in alcuni distributori autostradali è stata superata la soglia dei 3 euro al litro, con il prezzo più elevato rilevato sulla A22 Brennero-Modena, dove il Supreme Diesel servito ha raggiunto quota 3,159 euro al litro. Si tratta di un caso limite, riferito a un carburante speciale, inserito tuttavia in un quadro di aumenti generalizzati: il prezzo medio del gasolio in modalità self sulla rete autostradale è arrivato a 2,207 euro al litro.
«Sono numeri che rendono bene l'idea della difficoltà con cui oggi gli agenti devono fare i conti. Un intervento temporaneo può certamente dare un po' di respiro, ma non risolve il problema alla radice. Chi svolge un'attività basata sulla mobilità ha bisogno di poter programmare i propri costi».
Per FNAARC resta quindi centrale anche il tema della fiscalità dell'automobile utilizzata per l'attività professionale.
«Su questo tema vogliamo anche ringraziare il Presidente del CNEL Renato Brunetta, che in occasione del primo Rapporto Enasarco sull'intermediazione ha dimostrato sensibilità rispetto alla problematica della fiscalità dell'auto degli agenti di commercio e disponibilità a portare avanti un disegno di legge in Parlamento. È un segnale importante, perché parliamo di una questione che la categoria attende da tempo».
Gli agenti cambiano frequentemente il proprio veicolo a causa degli elevati chilometraggi e oggi devono inoltre confrontarsi con una transizione tecnologica che rende ancora più complessa la scelta dell'auto. «Per questo è necessario che anche il sistema fiscale tenga conto della realtà concreta di chi utilizza il veicolo come vero e proprio strumento di lavoro. Come FNAARC Trentino condividiamo quindi la richiesta della Federazione nazionale: servono interventi strutturali che consentano agli agenti di programmare la propria attività e i propri investimenti con maggiore certezza».
Il tema del carburante e quello della fiscalità dell'auto sono, in questo senso, due facce dello stesso problema: «rendere sostenibile il lavoro di una categoria che ogni giorno si muove sul territorio per mantenere vivo il rapporto tra imprese e mercato».
Sul fronte della scelta del veicolo e della transizione tecnologica, FNAARC Trentino è inoltre impegnata a individuare soluzioni concrete per accompagnare gli agenti in una fase di particolare incertezza. In questa direzione si inserisce l'accordo commerciale con Banca per il Trentino-Südtirol, che consente agli associati di accedere a soluzioni di noleggio a lungo termine, offrendo un'alternativa all'acquisto e maggiore prevedibilità dei costi legati alla mobilità professionale.
Leggi anche: la presa di posizione di FNAARC nazionale sul caro carburante.
https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/pmi/2026/08/25/agenti-confcommercio-contro-caro-carburanti-servono-correttivi-strutturali_79330240-4569-486f-85e7-9d64f6aca388.html