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TIPS #8

Formazione continua e competitività

Il ruolo della formazione nello sviluppo delle imprese del terziario

04/05/2026

In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, la formazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita delle imprese e lo sviluppo delle competenze. Ne parliamo con Seac Cefor, ente di formazione di riferimento per il sistema Confcommercio Trentino.

Che cos’è Seac Cefor e di cosa si occupa?

Seac Cefor è un ente di formazione con oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo delle competenze nel settore terziario. Affianchiamo le imprese associate a Confcommercio Trentino nell’analisi dei fabbisogni formativi e nella costruzione di percorsi su misura, supportandole dalla progettazione alla gestione dei finanziamenti.

Partiamo dalle basi. Quali sono le principali tipologie di formazione aziendale?

La formazione si articola in diverse categorie. Quella obbligatoria riguarda salute e sicurezza sul lavoro. La formazione in apprendistato affianca il lavoro con percorsi strutturati. La formazione tecnica sviluppa competenze specifiche di settore, mentre quella specialistica approfondisce temi mirati e favorisce anche il confronto tra professionisti. Tutte contribuiscono alla crescita dell’impresa.

In un mercato del lavoro così fluido, quanto conta oggi la formazione?

Oggi la formazione ha un ruolo sempre più strategico. Le rapide innovazioni, soprattutto digitali, richiedono alle imprese di evolvere continuamente.

Non è più un momento iniziale, ma parte integrante della vita professionale.

Aggiornare le competenze è una necessità, anche perché quelle tecniche diventano obsolete in pochi anni. Per questo cresce l’attenzione verso le soft skills e la capacità di apprendere nel tempo.

Negli ultimi anni cosa è cambiato nell’approccio alla formazione?

Le imprese hanno sviluppato una maggiore consapevolezza del valore della formazione continua, oggi vista come leva di sviluppo e non più come semplice obbligo.

È cresciuta la domanda di percorsi su misura e si sono diffuse modalità più interattive, come affiancamento e coaching. Anche la formazione online sta aumentando, soprattutto per contenuti standard.

Le soft skills sono sempre più centrali. Quali sono le più richieste?

Le competenze trasversali sono oggi fondamentali. Tra le più richieste troviamo quelle legate alla comunicazione e alla relazione interpersonale.

Da un lato si lavora sui rapporti interni all’azienda, quindi leadership, collaborazione, gestione dei progetti e condivisione degli obiettivi. Dall’altro si sviluppano competenze legate al rapporto con clienti e fornitori, come accoglienza, vendita e gestione dei reclami. Questi aspetti sono strettamente collegati a una delle sfide principali delle imprese, ovvero attrarre e trattenere personale qualificato. Costruire un ambiente di lavoro positivo e coinvolgente richiede investimenti continui sulle relazioni e sulla cultura aziendale. Non si tratta di interventi isolati ma di percorsi nel tempo.

Esistono strumenti di sostegno per le aziende che vogliono investire in formazione?

Sì, esistono diverse opportunità che permettono di ridurre i costi. Tra queste i fondi interprofessionali, come Fondo Forte, gli enti bilaterali (Ebter e EBTT) e il Fondo Sociale Europeo, che finanzia percorsi su innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione. Strumenti che rendono la formazione più accessibile.

È possibile costruire percorsi su misura per le aziende?

Sì, ed è uno degli aspetti più qualificanti. Partiamo da un’analisi dei fabbisogni e costruiamo percorsi personalizzati per contenuti, metodologie e durata. Non si tratta di adattare corsi standard, ma di progettare interventi specifici. La continuità è fondamentale per ottenere risultati concreti.

Per concludere, in che modo le imprese interpretano oggi il ruolo della formazione?

La percezione della formazione sta progressivamente cambiando anche tra le imprese del territorio. Se quella obbligatoria continua a essere vissuta in parte come un adempimento, la formazione tecnica e specialistica è sempre più riconosciuta come un investimento concreto sullo sviluppo aziendale. Le imprese che ne sperimentano i benefici tendono infatti ad ampliare nel tempo i percorsi attivati, integrandoli stabilmente nella propria organizzazione.

In questo senso, la formazione si conferma non come un costo, ma come una leva strategica per sostenere la crescita, rafforzare le competenze e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del mercato.

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