In un contesto economico sempre più dinamico e competitivo, la formazione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita delle imprese e lo sviluppo delle competenze. Ne parliamo con Seac Cefor, ente di formazione di riferimento per il sistema Confcommercio Trentino.
Seac Cefor è un ente di formazione con oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo delle competenze nel settore terziario. Affianchiamo le imprese associate a Confcommercio Trentino nell’analisi dei fabbisogni formativi e nella costruzione di percorsi su misura, supportandole dalla progettazione alla gestione dei finanziamenti.
La formazione si articola in diverse categorie. Quella obbligatoria riguarda salute e sicurezza sul lavoro. La formazione in apprendistato affianca il lavoro con percorsi strutturati. La formazione tecnica sviluppa competenze specifiche di settore, mentre quella specialistica approfondisce temi mirati e favorisce anche il confronto tra professionisti. Tutte contribuiscono alla crescita dell’impresa.
Oggi la formazione ha un ruolo sempre più strategico. Le rapide innovazioni, soprattutto digitali, richiedono alle imprese di evolvere continuamente.
Aggiornare le competenze è una necessità, anche perché quelle tecniche diventano obsolete in pochi anni. Per questo cresce l’attenzione verso le soft skills e la capacità di apprendere nel tempo.
È cresciuta la domanda di percorsi su misura e si sono diffuse modalità più interattive, come affiancamento e coaching. Anche la formazione online sta aumentando, soprattutto per contenuti standard.
Da un lato si lavora sui rapporti interni all’azienda, quindi leadership, collaborazione, gestione dei progetti e condivisione degli obiettivi. Dall’altro si sviluppano competenze legate al rapporto con clienti e fornitori, come accoglienza, vendita e gestione dei reclami. Questi aspetti sono strettamente collegati a una delle sfide principali delle imprese, ovvero attrarre e trattenere personale qualificato. Costruire un ambiente di lavoro positivo e coinvolgente richiede investimenti continui sulle relazioni e sulla cultura aziendale. Non si tratta di interventi isolati ma di percorsi nel tempo.
Sì, esistono diverse opportunità che permettono di ridurre i costi. Tra queste i fondi interprofessionali, come Fondo Forte, gli enti bilaterali (Ebter e EBTT) e il Fondo Sociale Europeo, che finanzia percorsi su innovazione, sostenibilità e internazionalizzazione. Strumenti che rendono la formazione più accessibile.
Sì, ed è uno degli aspetti più qualificanti. Partiamo da un’analisi dei fabbisogni e costruiamo percorsi personalizzati per contenuti, metodologie e durata. Non si tratta di adattare corsi standard, ma di progettare interventi specifici. La continuità è fondamentale per ottenere risultati concreti.
La percezione della formazione sta progressivamente cambiando anche tra le imprese del territorio. Se quella obbligatoria continua a essere vissuta in parte come un adempimento, la formazione tecnica e specialistica è sempre più riconosciuta come un investimento concreto sullo sviluppo aziendale. Le imprese che ne sperimentano i benefici tendono infatti ad ampliare nel tempo i percorsi attivati, integrandoli stabilmente nella propria organizzazione.
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