"Nel nostro settore - ha dichiarato Giovanni Bort al Corriere del Trentino nell’edizione in edicola oggi, 2 gennaio 2010 - la razionalizzazione delle nostre aziende è già iniziata ed è in corso. In tante imprese turistiche ho visto che dopo i pensionamenti non si rimpiazza il personale vacante. Piuttosto, è nell’industria che ci potrebbe essere qualche scossone. C’è una questione di costi: tante produzioni industriali in Trentino non sono più convenienti. Le prime a delocalizzare sono le multinazionali. E’ un fenomeno che si misura nel lungo periodo, ma che ha effetti immediati".
Il presidente, partecipando al dibattito avviato dal quotidiano locale, fa anche alcune considerazioni sull’esigenza, per il Trentino, di investire nelle infrastrutture, telematiche e viarie: "Non siamo contrari alla selettività nei contributi alle imprese - ha detto - Pensiamo però che sia meglio spingere sulle infrastrutture, sulle reti di tutti i tipi, sia di viabilità che quelle telematiche. Nel primo caso penso alla Valdastico, alla Valsugana, alla terza corsia dell’Autobrennero e a tutti i collegamenti tra città e valli in Trentino.
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