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Semaforo verde per la ripresa? O soltanto un rosso "cammuffato"?
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La nota congiunturale relativa all’economia trentina, per il secondo trimestre 2009, diramata dalla Provincia autonoma di Trento, presenta l’impatto della crisi finanziaria ed economica mondiale a livello locale. La crisi in Trentino – si legge nella nota – come registrato dagli analisti per il contesto nazionale ed internazionale, sta rallentando la sua dinamica ed evidenzia segnali di ripresa, anche se deboli. Un primo importante e fondamentale segnale per la tenuta dell’economia trentina è rappresentato dagli incassi del gettito tributario che registrano nel complesso una variazione tendenziale positiva pari al 3,7% nel periodo gennaio-luglio 2009 (per l’Italia -3,7%). I settori dei lavori pubblici e delle ristrutturazioni residenziali mostrano, quest’anno, una maggiore vivacità rispetto allo stesso periodo del 2008. In particolare i lavori pubblici aggiudicati nel periodo gennaio-agosto 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008 registrano un incremento percentuale pari ad oltre il 16% e, nello specifico, al +16,5% per i lavori con importo superiore ai 150.000 euro e al +15,8% per quelli con importo inferiore ai 150.000 euro. Da sottolineare il forte incremento del settore strade ed edilizia pubblica, per i lavori con importo inferiore ai 150.000 euro. I permessi di costruire per il residenziale ristrutturato hanno visto per i mesi di marzo, aprile e maggio incrementi, che variano tra il 50% e l’80%, superiori rispetto agli stessi mesi del 2008, per un aumento complessivo del 27,5% rispetto al periodo precedente. In generale i dati di produzione, fatturato ed ordinativi relativi al secondo trimestre 2009, rilevati ed elaborati dalla Camera di Commercio, non registrano ancora l’effetto delle misure anticrisi e mostrano andamenti tendenziali (variazione rispetto al secondo trimestre 2008) negativi. Ciò si riscontra in quasi tutti i settori interessati dall’indagine camerale e questi dati vanno ad aggiungersi ad un primo trimestre altrettanto negativo. Queste stime trovano conferma anche nell’andamento delle esportazioni. Una dinamica simile si registra, peraltro, per le altre regioni italiane e per l’Italia nel suo complesso. Se le stime tendenziali ancora non hanno invertito il segno, i dati congiunturali (variazioni rispetto al periodo immediatamente precedente) mostrano, invece, segnali incoraggianti. Sia i dati di produzione, fatturato e ordinativi, sia l’export presentano, nel secondo trimestre 2009, variazioni positive rispetto al primo trimestre 2009. «Ciò può significare – ha detto la responsabile del Servizio statistica, la dott.ssa Fambri – che la crisi ha interrotto la sua marcia e si iniziano a vedere segnali di miglioramento da consolidare. La domanda internazionale che è stata la causa principale della crisi anche in Trentino, contribuisce ora, a sostenere la fragile ripresa». I diversi indicatori anticipatori dell’andamento dell’economia, calcolati da autorevoli istituti di ricerca, annunciano, già da diversi mesi, una ripresa per l’Italia, anche se è ancora prematuro capirne sia l’intensità che le ripercussioni sull’occupazione. Anche per il Trentino i dati di produzione, fatturato e ordinativi dell’indagine camerale trentina evidenziano, in tal senso, un punto di svolta, registrando variazioni positive pari a +3,4% per la produzione, a +5,3% per il fatturato e a +4,3 per gli ordinativi nel complesso dei settori rilevati. In particolare il settore delle costruzioni fa rilevare incrementi di produzione pari a oltre il 69%, di fatturato pari al 31%e di ordinativi pari al 33%, che confermano quanto descritto sopra per i lavori pubblici e l’edificato ristrutturato. L’export trentino ha ritrovato il suo percorso di crescita e ha recuperato la sua dinamica nei confronti degli USA, registrando un +15,2% sul primo trimestre 2009 e riportandosi sui medesimi valori dello stesso periodo del 2008 (-0,1%). Andamento positivo per le nostre esportazioni anche verso la Germania che crescono del 3,8%, sebbene la perdita registrata rispetto allo stesso periodo del 2008 (-24,1%) non sia stata ancora recuperata. Negative invece le esportazioni verso la Francia, che rappresenta il terzo paese più significativo per il mercato estero trentino: si assiste infatti ad un calo congiunturale pari al 7,0% che determina un calo tendenziale del 38%. Questi tre Paesi rappresentano circa il 42% dell’export trentino. L’area del Sud-est asiatico, la Cina e l’India, che sono già usciti dalla crisi economica e registrano una buona ripresa, pesano, invece, sull’export trentino per meno del 10% e le loro performance positive potranno avere effetti solo marginali sulla crescita economica locale.
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