La tariffa rifiuti (TIA)

Modalità di applicazione, agevolazioni, comunicazioni obbligatorie
17/02/2012 - Ambiente
Ufficio legislativo

Cos’è la TIA?

La tariffa di igiene ambientale, che ha sostituito la tassa per lo smaltimento dei rifiuti, costituisce il corrispettivo per lo svolgimento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, la cui applicazione è disciplinata dal relativo Regolamento comunale. La tariffa si compone di una quota fissa, determinata in base alle componenti essenziali del servizio e di una quota variabile, rapportata alla quantità di rifiuti conferiti e alla qualità del servizio erogato in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio.

Chi è tenuto al pagamento della TIA?

Coloro che occupano a qualsiasi titolo locali (appartamenti, uffici, depositi, negozi, pubblici esercizi, supermercati, laboratori di produzione, officine, ecc.) o aree scoperte operative, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nel territorio comunale, anche se l’occupazione è temporanea. I locali devono essere produttivi di rifiuti (urbani e/o assimilati). A tal fine rileva la presenza di arredo o l’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione idrica, elettrica o di gas.

Quali sono i locali e le aree esclusi dall’applicazione della TIA?

Sono esclusi i locali e le aree che per loro natura e caratteristiche o per il particolare uso cui sono adibiti, non possono produrre rifiuti in maniera apprezzabile. A titolo esemplificativo:

• 

i locali vuoti, chiusi ed oggettivamente inutilizzabili;

 

• 

i locali non allacciati a servizi pubblici essenziali (acqua, gas, energia elettrica);

 

• 

i locali tecnologici stabilmente muniti di attrezzature (locale caldaia per riscaldamento domestico, impianti di lavaggio automezzi e i ponti per l’elevazione di macchine o automezzi, celle frigorifere e locali di essicazione, vani ascensori, cabine elettriche ed elettroniche).

 

Tali circostanze comportano la non assoggettabilità alla tariffa soltanto a condizione che siano indicate nella comunicazione originaria o di variazione e che siano riscontrabili in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione.

Come viene calcolata la TIA?

La tariffa viene calcolata tenendo conto per le:

• utenze non domestiche,

dei metri quadrati e del tipo di attività svolta (albergo, negozio, ristorante, bar, supermercato, ortofrutta, pescheria, fioreria, ufficio, attività artigianale, etc.). Ad ogni tipologia di attività infatti corrisponde una determinata tariffa al metro quadro. L’assegnazione dell’utenza alla relativa categoria prevista dal Regolamento Comunale viene effettuata con riferimento al codice ISTAT dell’attività prevalente o in mancanza all’attività effettivamente svolta. Nel caso di più attività esercitate dal medesimo utente la tariffa applicabile è unica, salvo il caso in cui le attività vengano esercitate in distinte unità immobiliari, intendendosi per tali le unità immobiliari iscritte o da iscriversi nel catasto edilizio urbano;

 

• utenze domestiche

, dei metri quadrati calpestabili dell’abitazione e il numero di componenti della famiglia.

 

Sono previste agevolazioni o riduzioni tariffarie?

Il Regolamento comunale può prevedere agevolazioni, concesse esclusivamente su istanza dell’utente, che comportano la riduzione della quota variabile della tariffa nella misura stabilita annualmente con delibera comunale.

L’agevolazione (*) può essere concessa, tra le varie ipotesi, nei casi di:

a) compostaggio della frazione umida del rifiuto

;

 

b) raccolta differenziata della carta/cartone

(nel rispetto delle modalità e alle condizioni prescritte dall’Ente Gestore);

 

c) raccolta differenziata della frazione umida del rifiuto

(i rifiuti conferiti devono risultare apprezzabili in termini quantitativi in relazione all’attività esercitata).

 

Per ristoranti, pizzerie, osterie, pub; mense, birrerie; bar, caffè, pasticcerie; ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio tale agevolazione può comportare l’abbattimento fino al 40% - 50% della quota variabile (*);

d) occupazione "stagionale" dei locali

(ossia per un periodo annuale inferiore a 180 giorni, adeguatamente documentata);

 

e) avvio al recupero di rifiuti assimilati agli urbani

, da dimostrare mediante specifica attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero. In questo caso la riduzione è calcolata a consuntivo e comporta il rimborso dell’eccedenza pagata o la compensazione all’atto dei successivi pagamenti.

 

(*) per le ipotesi e le percentuali di agevolazione si rimanda comunque alle disposizioni di ciascun Regolamento Comunale.

E se nei locali sono prodotti contemporaneamente rifiuti speciali e/o pericolosi?

In caso di contestuale produzione di rifiuti assimilati agli urbani e di rifiuti speciali e/o pericolosi (officine, carrozzerie, concessionari auto e moto, ecc.), nella determinazione della superficie da assoggettare a tariffa non si tiene conto di quella in cui, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano di regola rifiuti speciali, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi.

Per beneficiare dell’esclusione, l’utenza interessata deve presentare al Comune o all’Ente gestore una comunicazione che nell’insediamento produttivo si formano rifiuti speciali, o comunque non assimilati agli urbani, la descrizione dei rifiuti speciali derivanti dall’attività esercitata e la documentazione attestante l’avvenuto smaltimento tramite soggetto abilitato.

Quali sono gli obblighi di comunicazione al Comune o all’Ente gestore del servizio?

L’utente ha l’obbligo di presentare apposita comunicazione al Comune o all’Ente gestore nelle ipotesi di:

a) inizio di occupazione

/detenzione di locali e aree assoggettate a tariffa;

 

b) variazione o cessazione

delle superfici dei locali e delle aree scoperte;

 

c) richiesta per l’ottenimento delle agevolazioni

/riduzioni tariffarie previste dal Regolamento;

 

d) segnalazione della cessazione

delle condizioni per beneficiare delle agevolazioni/riduzioni.

 

La comunicazione va presentata su appositi moduli entro 60 giorni dalla data di inizio occupazione, variazione, cessazione degli elementi che determinano la composizione della tariffa.

 

Informazioni

 

Unione - Ufficio legislativo

Rif. dott.ssa Mila Bertoldi
(tel. 0461/880326 - email: mbertoldi@ucts.tn.it)

 


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