Limitazione all’uso del denaro contante

17/02/2012 - Fiscale
Servizimprese CAF Srl

Come già anticipato nell’ultimo notiziario, la manovra Monti ha disposto che a decorrere dal

6 dicembre 2011

1% al 40%

Il trasferimento di denaro contante è vietato anche se effettuato con più pagamenti inferiori alla citata soglia che appaiono artificiosamente frazionati.

Per le irregolarità commesse nel periodo

6 dicembre 2011- 31 gennaio 2012

(per gli importi compresi fra 1.000 euro ed 2.499,99), il decreto Monti ha previsto una sanatoria.

dell’importo trasferito e comunque non inferiore al limite di 3.000 euro. La sanzione è a carico sia del soggetto che corrisponde la somma in contanti superiore al limite di soglia, sia al soggetto che riceve tale somma. Le sanzioni sono maggiori nel caso in cui l’importo trasferito superi i 50.000 euro;

- i consulenti che curano i servizi contabili sono tenuti a segnalare alle autorità competenti in materia di antiriciclaggio le infrazioni all’uso del denaro contante dagli stessi rilevati nell’esercizio delle loro funzioni. Al riguardo la Manovra Monti ha disposto che le segnalazioni delle infrazioni debbano essere inviate anche alla Ragioneria Generale dello Stato che le comunicherà all’Agenzia delle Entrate, la quale attiverà i relativi controlli fiscali.

non si possono effettuare trasferimenti di denaro contante fra soggetti diversi, per importi pari o superiori a 1.000 euro. Ne consegue che pagamenti pari o superiori ai 1.000 euro devono essere fatti utilizzando sistemi di pagamento tracciabili (es: assegni, carte di credito, bonifici bancari, bancomat, ecc.).

Tale limite interessa non solo i trasferimenti che avvengono fra imprese, ma anche fra "privati" (es: padre/figlio). Ne consegue che un pagamento in contanti è corretto se di importo fino a 999,99 euro.

Nel caso di violazione della legge, è prevista:

- una sanzione amministrativa che va dall’


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